Incontri di spiritualità per separati, divorziati e nuove unioni

Legami spezzati 2021 – 2022

Incontri di spiritualità per chi appartiene ad una famiglia ferita, vive la separazione e il divorzio o una nuova unione e desidera condividere un itinerario di accompagnamento e di ricarica spirituale. Il percorso, in genere, ha la durata di due anni: ogni appuntamento ha un tema a sè stante ma è auspicabile la partecipazione a tutti gli appuntamenti che si terranno di domenica a Casa La Madonnina di Fiesso d’Artico (Ve), via Pioghella 3, dalle ore 15,30 alle 18,30. E’ previsto, su richiesta, il servizio assistenza ai bambini.  Per motivi organizzativi è gradita la segnalazione della partecipazione e dell’eventuale presenza dei figli entro tre giorni prima dell’incontro  via email: ufficiofamiglia@diocesipadova.it  o  telefonando all’ufficio 049.8771712, dal lunedi al venerdì dalle 9,30 alle 13,00

Per partecipare sarà necessario essere in possesso del green pass (a questo link https://www.dgc.gov.it/web/faq.html puoi controllare come ottenerlo) che dovrà essere esibito, preferibilmente in formato cartaceo, al momento dell’ingresso.

 

L’itinerario (primo anno del biennio ciclico)

Primo incontro: La mia storia è sacra.
domenica 17 ottobre 2021

Secondo incontro:  Verso il Sinodo diocesano
domenica 14 novembre 2021

Terzo incontro: L’umanità di Gesù che ci fa simili
domenica 05 dicembre 2021 (con il pranzo)  dalle 12.30 alle 17.00

Quarto incontro: Solitudine, dolore, estraneità
domenica 16 gennaio 2022

Quinto incontro:  Genitori per sempre
domenica 20 febbraio 2022

Sesto incontro:  Perdonarsi per donarsi
domenica 20 marzo 2022

Settimo incontro: Mai soli   cambio luogo a Montagnana (Pd)                                                      domenica 5 maggio 2022

https://ufficiofamiglia.diocesipadova.it/wp-content/uploads/sites/8/2021/09/Manifesto-uff-famiglia-padova-2021-2022.jpeg

 

delegato diocesano: don Silvano Trincanato
email: silvano.trincanato@diocesipadova.it
suor Lia Pasquale: lia.pasquale@diocesipadova.it
incaricati diocesani: Paola e Francesco Roveron
email: http://francescoroveron@gmail.com;paola.gardellin@gmail.com

 

APPUNTI UTILI PER CHI VIVE UNA SITUAZIONE DI SEPARAZIONE; DIVORZIO O NUOVA UNIONE

Lo sguardo della Chiesa verso i cristiani separati, divorziati o in nuova unione

“I Padri hanno indicato che «un particolare discernimento è indispensabile per accompagnare pastoralmente i separati, i divorziati, gli abbandonati. Va accolta e valorizzata soprattutto la sofferenza di coloro che hanno subito ingiustamente la separazione, il divorzio o l’abbandono, oppure sono stati costretti dai maltrattamenti del coniuge a rompere la convivenza. Il perdono per l’ingiustizia subita non è facile, ma è un cammino che la grazia rende possibile. Di qui la necessità di una pastorale della riconciliazione e della mediazione attraverso anche centri di ascolto specializzati da stabilire nelle diocesi». Nello stesso tempo, «le persone divorziate ma non risposate, che spesso sono testimoni della fedeltà matrimoniale, vanno incoraggiate a trovare nell’Eucaristia il cibo che le sostenga nel loro stato. La comunità locale e i Pastori devono accompagnare queste persone con sollecitudine, soprattutto quando vi sono figli o è grave la loro situazione di povertà». Ai divorziati che vivono una nuova unione, è importante far sentire che sono parte della Chiesa, che “non sono scomunicati” e non sono trattati come tali, perché formano sempre la comunione ecclesiale. Queste situazioni «esigono un attento discernimento e un accompagnamento di grande rispetto, evitando ogni linguaggio e atteggiamento che li faccia sentire discriminati e promovendo la loro partecipazione alla vita della comunità. Prendersi cura di loro non è per la comunità cristiana un indebolimento della sua fede e della sua testimonianza circa l’indissolubilità matrimoniale, anzi essa esprime proprio in questa cura la sua carità». (Francesco, Amoris laetitia, 242-243)

L’accesso ai Sacramenti dei cristiani separati

“Allorché i coniugi, verificandosi le condizioni previste anche dal codice di diritto canonico, usufruissero del loro diritto di interrompere la convivenza, la comunità cristiana, a iniziare dai sacerdoti e dalle coppie di sposi più sensibili, si faccia loro vicina con attenzione, discrezione e solidarietà. (…) La loro situazione di vita non li preclude dall’ammissione ai sacramenti: a modo suo, infatti, la condizione di separati è ancora proclamazione del valore dell’indissolubilità matrimoniale. Ovviamente, proprio la loro partecipazione ai sacramenti li impegna anche ad essere sinceramente pronti al perdono e disponibili a interrogarsi sulla opportunità o meno di riprendere la vita coniugale” (CEI, Direttorio di pastorale familiare, 1993, n. 208).

L’accesso ai Sacramenti dei cristiani divorziati

Per chi ha subito il divorzio “circa l’ammissione ai sacramenti, non esistono di per sé ostacoli: «se il divorzio civile rimane l’unico modo possibile di assicurare certi diritti legittimi, quali la cura dei figli o la tutela del patrimonio, può essere tollerato, senza che costituisca una colpa morale» e l’essere stato costretto a subire il divorzio significa aver ricevuto una violenza e un’umiliazione, che rendono più necessaria, da parte della Chiesa, la testimonianza del suo amore e aiuto” (ibidem, n. 211).

“Perché possa accedere ai sacramenti, il coniuge che è moralmente responsabile del divorzio ma non si è risposato deve pentirsi sinceramente e riparare concretamente il male compiuto. In particolare, «deve far consapevole il sacerdote che egli, pur avendo ottenuto il divorzio civile, si considera veramente legato davanti a Dio dal vincolo matrimoniale e che ormai vive da separato per motivi moralmente validi, in specie per l’inopportunità od anche l’impossibilità di una ripresa della convivenza coniugale». In caso contrario, non potrà ricevere né l’assoluzione sacramentale, né la comunione eucaristica” (ibidem, n. 212).

L’accesso ai Sacramenti dei cristiani in nuova unione

“Amoris laetitia chiede a questi fratelli e sorelle di iniziare un percorso di accompagnamento con la guida di preti e laici preparati, un itinerario di verità, da percorrere sotto la luce calda e amica della misericordia di Dio, sempre immeritata, incondizionata e gratuita. Benché la Chiesa abbia più volte ricordato che questi fratelli non sono esclusi dalla vita della comunità, di fatto molti si sono allontanati dopo l’inizio di un nuovo legame affettivo. L’itinerario ha come meta l’integrazione di questi fedeli nella comunità cristiana nelle forme e nei modi che la loro coscienza, formata, accompagnata, illuminata e verificata nel confronto e nella preghiera, individuerà. Il percorso non ha come meta scontata i Sacramenti, ma ha i tratti di un itinerario di conversione per verificare le motivazioni spirituali e morali della domanda di accompagnamento; per valutare l’eventuale nullità del Matrimonio; per mettere a fuoco errori e responsabilità nella rottura del legame matrimoniale; per verificare la solidità del nuovo legame e le responsabilità ad esso legate “ (Chiesa di Padova, Accompagnare, discernere e integrare le coppie separate e divorziate che vivono in una nuova unione. Nota pastorale, 2019, n. 5).

Per ulteriori approfondimenti si veda: http://ufficiofamiglia.diocesipadova.it/crescere-in-famiglia/discernimento-per-le-coppie-che-vivono-una-nuova-unione/