MAGGIO mese Mariano

MARIA MODELLO IMITABILE

MARIA MODELLO IMITABILE

 
 
Maggio è il mese mariano ed in questo mese noi non possiamo non pensare a Maria, modello nostro e di ogni cristiano. Maria è l'essere umano perfetto che Dio ha creato e ci ha dato proprio perché potessimo imitarne la vita. Ci ha dato per modello proprio lei, “la sede della Sapienza, una umile madre di casa…”.
Maria ha fatto di Dio l'ideale della sua vita, ha fatto propria la volontà di Dio nell'incarnazione e, poi, per tutto il resto della la sua vita. A poco servirebbero i rosari, i fioretti e le suppliche se non provassimo a cambiare in senso “mariano” la nostra vita.
 
Quando crediamo in Dio Amore noi crediamo come Maria; quando accogliamo un figlio, il marito o la moglie, spostando i nostri desideri, le nostre richieste, viviamo lo spirito accogliente di Maria.
Quando facciamo la volontà di Dio, riconoscendola magari in un imprevisto che ci è capitato, noi viviamo come Maria che dice: “Sia fatta la volontà di Dio”.
Canteremmo invano le litanie se non ci sforzassimo di vivere anche noi, un po', le virtù di Maria.
Siamo Lei quando, sforzandoci di essere attenti alla voce dello Spirito Santo, cerchiamo d'essere anche noi “madri del buon consiglio” o “specchio di giustizia”; quando ci riesce d'essere prudentissimi, clementi, fedeli, misericordiosi, “causa di letizia” e fonte di gioia per chi ci sta attorno; quando per la grazia dello Spirito, ci è dato d'essere “potenti”, forti come una ”torre d'avorio”; quando riusciamo ad essere tanto radicati in Dio e distaccati da quel che ci sta attorno da apparire come “vasi d'insigne devozione”.
 
Siamo Maria, madre che per amore perde il figlio, quando perdiamo le nostre aspettative sui figli, siamo Maria quando perdiamo la nostra idea per amore del coniuge.
Siamo Maria quando viviamo la sua carità verso Dio e verso gli altri, la sua fede, la sua castità, l'umiltà abissale, la povertà, la sua speranza senza confini e piena di misericordia.
Siamo Maria quando accogliamo il dolore di un figlio con lo stesso cuore della Desolata sotto la croce.
Siamo Maria, che sostiene e incoraggia i discepoli, ogni volta che apriamo la nostra casa a chi sfiduciato dalla vita ci chiede sostegno e aiuto concreto.
 
Nei lunghi anni di matrimonio a noi è capitato di essere Maria tutte le volte che in qualche modo abbiamo accolto la Croce, quando abbiamo accettato insieme un dolore offrendolo per amore. Siamo stati Maria quando abbiamo taciuto la nostra rabbia, l'indignazione ed abbiamo continuato imperterriti ad amare volgendo il cuore a Gesù sulla croce.
Siamo riusciti ad essere Maria quando, in cuore, insieme, abbiamo sentito nostre le sofferenze del mondo o le tante volte che, nella nostra coppia, abbiamo fatto propria l'uno l'idea dell'altro accogliendola con amore e con gioia anche se era diversa, proprio opposta a quella nostra.
 
È stata Maria, madre di tutti, la madre iraniana che ha perdonato l'assassino di suo figlio salvandolo, in extremis, mentre era già sul patibolo. Sono Maria tutte le madri ed i padri che soffrono in silenzio per causa dei figli e non smettono di amare.
 
La famiglia, quando vive la volontà di Dio non parla di Maria ma “vive” Maria. Tutta la nostra vita può e deve realizzarsi nel vivere come Maria, nell'essere noi altre piccole Marie.
Maria, straordinario dono di Dio, “celeste piano inclinato tra la terra ed il cielo”.
Non avremmo fatto nulla nella vita se l'avessimo venerata senza aver tentato di imitarla.
 
Roberto e Annalisa di Pietro
 
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