“Nel giorno dopo il sabato, Maria di Magdala
si recò al sepolcro di buon mattino,
quand'era ancora buio” Gv 20,1-18
Il giorno dopo il sabato ,nell'ottavo giorno, Maria di Magdala va al sepolcro quando ancora era buio, era il buio della notte, la stessa notte che a volte capita anche a noi quando siamo nel lutto, oppure provati dalla malattia, o nella difficoltà che la vita ci propone, il lavoro che non c'è o che ci opprime, le difficoltà nei rapporti anche con il nostro sposo la nostra sposa.
Maria di Magdala è spinta, ad andare al sepolcro, dall'amore e dal desiderio dell'incontro con il suo Gesù. E' lo stesso sentimento che ci spinge a cercare i nostri defunti, ma anche il nostro sposo la nostra sposa nella vedovanza, il nostro bambino morto ancora nel grembo e mai nato, ma anche quando cerchiamo di “ricominciare” il nostro rapporto di coppia, quando scopriamo di avere delle forze per affrontare la malattia o le difficoltà della vita. Questo sentimento è il ” desiderio” di amore, che ci spinge a cercare. Ma come Maria di Magdala sperimentiamo la “fatica”dell'incontro, a volte sembra tutto perso, che qualcuno abbia “rubato” il nostro amore, e più cerchiamo di trattenere chi cerchiamo e tanto più sperimentiamo che non lo possediamo e “piangiamo”.
Ecco che Gesù ci dice “Donna perché piangi? Chi cerchi? Non mi trattenere!….e la Chiama… Maria!”
Ecco che Maria di Magdala riconosce il suo Gesù Risorto, non come Lazzaro che è ritornato in vita, ma Risorto! Gesù la Chiama, Gesù ci Chiama e si rivela anche noi. Maria di Magdala adesso è chiamata a sperimentare un nuovo Amore, un nuovo modo di Amare.
Maria di Magdala incontra il Suo Amore, adesso può vedere Gesù e sperimentare il Suo Amore e allo stesso tempo l'Amore di Dio perché Dio con Gesù ci ha manifestato Chi E', Dio è Amore!
Gesù le dona il Suo Amore che è l'Amore di Dio! Scopre che Gesù si è “ tutto donato fino alla morte” a lei……….ma Anche a Noi! Ecco che Gesù ci fa sperimentare cosa significa Amare il mio sposo, la mia sposa, non possedendo ma donandomi a lui a lei senza riserve, Gesù Risorto ci fa incontrare e vivere in relazione con i nostri defunti e nella fedeltà a Lui, Gesù lo Sposo, incontro il mio sposo la mia sposa nella vedovanza. Quel bambino che non è mai nato è Vivo e contempla già l'Amore di Dio che noi possiamo solo per il momento “assaggiare” nell'Eucarestia e di cui avremo però la pienezza nell'Incontro, nel giorno che lui vorrà! Ecco che anche la nostra malattia non ci fa più paura, le difficoltà della vita vengono sostenute dall'Amore di Dio, nella consapevolezza della nostra dignità di Figli e di creature volute pensate e desiderate dal Suo Amore.
Ecco la Gioia di questa Pasqua! Come per Maria di Magdala è Gioia da “raccontare” a chi ci vive accanto, perché non può rimanere dentro di noi, non ci sta…. perché è grande come Colui che è l'Infinito!
Un saluto con l' augurio per tutti noi, di vivere nel “ giorno dopo il sabato” una Pasqua di Resurrezione e di Accogliere” l'Ottavo Giorno della Creazione di Dio” nell'Amore!
Gesù è Risorto! Alleluia!
Giampaolo e Sabrina